My 2 Cents: Murena, la Roma Antica dei francesi.
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| Murena - Il Potere e la Gloria. |
Ho specificato il formato perché in Italia è uscita anche la versione INTEGRALE che però è ancora indietro rispetto le uscite. Quest'ultima è, al contrario della edizione 100% panini cult, più rispettosa del formato d'origine, classico dell'albo delle bande dessinée francese, più ampio dei formati italici. E così, contento e felice, mi arrivano i 3 volumi pagati relativamente poco e... ecco due belle bande bianche orizzontali sopra e sotto per il riquadramento della tavola sulla pagina. Bruttarello davvero. L'unico pregio è permettere di inserire direttamente nella pagina le note storiche di cui è ricco l'albo, utile a contestualizzare i fatti narrati.
Poi, certo, apri il primo volume e leggi: "Prefazione di Michael Green, ricercatore del King's College e consulente per il film "Il Gladiatore". E allora!! Vai! Aiuto. Ma non disperiamo. Leggiamo. Se ci riusciamo, visto che il formato impietoso riduce anche i baloon e ho trovato il lettering fastidiosamente "costretto".
Alla lettura, finalmente, la vicenda si muove, un po' lenta ma pian piano i pezzi vanno apposto e l'affresco della Roma di Nerone pian piano si dipana intorno al protagonista, Lucio Murena, figlio di Lollia, amante dell'imperatore Claudio, rappresentando in modo fascinoso ed anche storico (ma non so fino che punto) intrighi, violenze, soprusi dell'impero.
Sono all'inizio del secondo volume, La Dea Nera, e il tema portante, fino ad ora, mi è parso sempre la Vendetta, per questo o quest'altro pretesto, spesso per uno dei vari capricci di Nerone o di sua madre, Agrippina. Nel volume vediamo muov
Mi ha preso, non con foga appassionata ma con un interesse che matura pagina dopo pagina. Inutile parlare dell'apparato grafico perché il disegno è realistico e ricchissimo di dettagli.
La storia prende l'avvio dall'ambizione di Agrippina di mettere il figlio sul trono e governare nell'ombra, le cui azioni scateneranno tutta una serie di conseguenze che Murena e i coprotagonisti, dovranno affrontare. Interessanti i punti di vista che l'autore ci mostra: Balba, un ex gladiatore, lo stesso Nerone, Agrippina, il poeta Petronio. Parlando di personaggi, quello che sembra meglio tratteggiato, alla fine, è quello che dovrebbe rappresentare l'antagonista, il villain, Nerone, che fino ad ora sembra il più approfondito e il più umano. Non folle, come tanti lo dipingono nelle varie opere, ma "condotto" alla follia, un po' marionetta un po' bambino capriccioso in balia dei complotti altrui.
Consigliato agli amanti di serie storiche ambientate alle corti del potere. Mi ha ricordato I Borgia ma niente a che vedere, ad esempio, con Game of Thrones la cui somiglianza tematica può solo essere blanda.


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