Il miracolo della Rete.
"Dio è nella Rete, e solo nella Rete possono avvenire i miracoli." Così recita il primo precetto della setta dei Transienti. Prima sorta da un gruppo di replicanti umani che cercavano un proprio sistema religioso, il culto della Rete ha via via accolto anche quegli umani che hanno rinunciato al proprio status organico per divenire quasi totalmente creature cibernetiche grazie agli impianti elettronici. Essi predicano la superiorità dell'inorganico, ma non la distruzione dell'organico da cui essi sono sorti, auspicando una convivenza pacifica senza però negare la possibile necessità dell'uso della forza. Essi si oppongono alle chiese umane a causa della diffusa credenza per un luogo mistico immaginario che si concretizzerebbe solo nella Rete, e per cui solo gli esseri inorganici sarebbero i portatori della parola della divinità.

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