Darton Blackglove irruppe sul campo di battaglia al fianco del re dei nani Granton Warcrown, alla testa dei suoi. Dall'altro lato dello schieramento, Damos e i suoi umani suonavano il famoso corno dei loro antenati. I nani, dal canto loro, ruggirono un poderoso urlo di guerra che scosse visibilmente gli orchi, già impegnati a sostenere gli attacchi della cavalleria elfica.
Darton impresse l'ordine, preceduto dal suo re che già si lanciava all'attacco. Il nano calò meglio l'elmo cornuto sulla fronte e si lanciò in avanti, brandendo il suo maglio da guerra. Il celebre martello era un solido blocco di metallo con inciso al centro la runa della famiglia.
Il primo orco che gli si presentò davanti fu schiantato con un unico colpo che ne distrusse il cranio. Darton urlò, incitando i suoi. Un secondo orco si infranse contro la potenza del suo martello. Un altro ancora fu colpito alla schiena, spezzato in due per sempre.
"Darton, a sinistra!" Granton aprì le ali dello schieramento nanico per occupare alla battaglia più orchi ed alleviare la pressione sugli elfi, che combattevano dall'altro lato del campo di battaglia. La grande ascia bipenne di Granton tranciò  di netto la coscia di un orco, facendolo cadere all'indietro in un lago di sangue.
Poi vennero i troll. Gli enormi mostri pelosi ringhiavano contro i nani, falciandoli con gli artigli. Granton ne intercettò uno, tagliandogli il braccio all'altezza della spalla, continuando ad affondare l'ascia fino al petto della bestia.
L'arma brandita dal re dei nani era celebre tra i suoi. Si trattava infatti di un'ascia bipenne intarsiata di antichi glifi della terra. Per essere un'ascia nanica, inoltre, era molto grande ma perfettamente bilanciata ed in cima, tra le due lame svettava un lungo rostro acuminato.
Sull'altro fronte Darton combatteva al fianco degli umani.
Uno degli orchi caricò brandendo una grossa spada, ma il nano, con una lunga esperienza di combattimenti, scartò all'ultimo momento sbilanciando la creatura che rimase scoperta per un terribile montante che gli fracassò il cranio, quasi staccandolo dal resto del corpo.
Sguarnito durante l'attacco, un altro nemico stava balzando alle sue spalle quando una spada lo falciò all'altezza dei fianchi con un unico colpo netto.

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