Futuro?
Una volta credevamo che i cartelloni pubblicitari ci avrebbero abbagliato dagli oblò di un treno superveloce, offrendoci di rivoluzionare la nostra vita: corpi migliori, più forti, più belli, nuovi occhi, nuovi denti, nuovi capelli. Pensavamo che il benessere sarebbe dipeso dalla tecnologia, che le carte di credito sarebbero divenute dei chip sottopelle, che il futuro sarebbe stato di un bianco raffinato e scintillante, asettico. Senza malattie, sofferenze, dolori, lacrime. Premere un bottone sulle tempie e cancellare i brutti ricordi, annichilire il presente con intelligenze artificiali sovrumane.
No, il treno cigola sui binari su ruote metalliche, stridendo il proprio disappunto di fronte alle rovine di un palazzo semidistrutto.
La donna di fronte a me avrà ventun'anni. Si guarda intorno allarmata, una mano dentro la vecchia borsetta sdrucita, probabilmente stringe un coltello. Il viso è già segnato, una cicatrice le devasta la fronte. Uno scossone, un uomo fa un passo indietro per sorreggersi, solo un passo troppo vicino a lei, urla ed estrae il coltello, reggendolo con due mani, tremante, di fronte a se.
L'uomo è visibilmente strafatto, come un animale che si muove a rallentatore inclina la testa da un lato con una espressione vacua.
Le porte si aprono con un fracasso infernale, le persone passano tra il drogato e la ragazza col coltello come fossero soprammobili, un attimo dopo lei è scomparsa tra la folla in uscita.
No, il treno cigola sui binari su ruote metalliche, stridendo il proprio disappunto di fronte alle rovine di un palazzo semidistrutto.
La donna di fronte a me avrà ventun'anni. Si guarda intorno allarmata, una mano dentro la vecchia borsetta sdrucita, probabilmente stringe un coltello. Il viso è già segnato, una cicatrice le devasta la fronte. Uno scossone, un uomo fa un passo indietro per sorreggersi, solo un passo troppo vicino a lei, urla ed estrae il coltello, reggendolo con due mani, tremante, di fronte a se.
L'uomo è visibilmente strafatto, come un animale che si muove a rallentatore inclina la testa da un lato con una espressione vacua.
Le porte si aprono con un fracasso infernale, le persone passano tra il drogato e la ragazza col coltello come fossero soprammobili, un attimo dopo lei è scomparsa tra la folla in uscita.

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