Skyrim, il Diario 2

E dunque, dove eravamo rimasti? Tornati a Riverwood c'è ancora quel crasto di Sven a seguirmi, per cui decido di donargli uno scudo ed un pugnale decente così da prendere meglio qualche mazzata. Sistemata questa questione decido che è ora di seguire un po' della storia principale. Non avevo accennato che la fuga dalla fortezza, all'inizio del gioco, era avvenuta grazie/a causa di drago, così che ora tutti sono in subbuglio per il lucertolone. E, toh, reincontro il caro amico con la sorella, la Marchionne dei poveri, la direttrice della segheria di Riverwood, probabilmente una mistress in incognito che mi offre vettovaglie a volontà. Il tipo, invece, mi spiega da che parte stiamo, coi manto della tempesta contro i cattivoni dell'Impero che non ho capito che cavolo vogliono. Ma sono i cattivi.
Dunque, dobbiamo andare a Whiterun, una borgata fortificata e parlare con lo Yarle (a Dragon Age era l'Arle...) per raccontargli tutta la vicenda del draghetto che imperversa per le lande. E vabeh, armiamoci e partiamo. Sven sempre alle calcagna.
Scopriamo i campi intorno a Whiterun, le fattorie, la stalla dove provi a comprare un cavallo... no caro, 1000 monete non ce l'ho e lo so che mi facevi lo sconto cugino, ma sono pezzente quindi vo' e cammino pedibus calcantibus.
Quando mi rendo conto che dovevo fare il giro DALL'ALTRO LATO delle mura per trovare l'ingresso è troppo tardi, quindi già che ci sono mi godo il panorama e, indovina gli ubriaconi, becco una distilleria dove metto alla prova la mia abilità di scassinatore. Come tutte, anche questa ha vari gradi di difficoltà come attività, migliorabile avanzando di livello. Credevo fosse complicato ma alla fine tutto si riduce alla quantità di grimaldelli che ti porti dietro per i vari tentativi...
Finalmente entriamo in "città" e facciamo la conoscenza dei Compagni, a quanto pare una compagnia di omoni e donnine dediti alla guerra ma con più dignità dei classici mercenari. Infatti entri nella loro residenza e li trovi a fare una rissa. Per il sì e per il no,
 "posso entrare nei compagni?"
"Tieni la mia spada vai a farmela lucidare."
Ok, ora vado, spero non intendesse cose sessuali.
Strada facendo però becco il palazzone di don Rodrigo dello Yarle che mi dice bravo compare, grazie per l'informazione, ma fammi un favore vammi a recuperare la pietra del drago. Toh, ce l'ho già, cazzomene, pigliatela pure.
Il caro Yarle quindi mi regala una corazza. Uguale alla mia. Tieni Sven, te la regalo che questa non ha le spalline all'in su come la mia.
Alla fine mi affida ad una tipa, torniamo a Riverwood a vedere che meenchia succede. Ma cazzo io lo so che succede, sono fuggito dal drago perché devo tornarci ??? Vabeh, andiamo.

Commenti

Post più popolari