Skyrim, il Diario.
Dunque, si comincia.
Ho deciso di utilizzare un elfo scuro, fisicamente ispirato a Drizzt il mio Drow del cuore. Su qualche sito ho letto che sono una razza ben equilibrata e volevo qualcosa che potesse avere una buona base da guerriero corpo a corpo sia per la magia.
Dunque, una volta fuggito dalla fortezza ho deciso di recarmi a Riverwood, come l'amico fuggiasco ha suggerito ma, una volta lì, invece di andare subito a parlare con la sorella alla segheria (chissà che lavoro potrà offrire una così) mi faccio un giretto per i fatti miei, concentrandomi a dare una mano al fabbro forgiando un pugnale ed un elmo. Compreso come funziona la forgiatura mi capita di passare per l'emporio e per la casa di un certo Sven il quale mi permette di aiutarlo ad allontanare la sua amata da un rivale e, per questo, decide di seguirmi nella mia prima vera quest: aiutare il commerciante del luogo a ritrovare un prezioso manufatto trafugato da dei ladri. Alla carica! Pensavo che sarebbe stata una quest abbastanza corta, dato che era ancora l'inizio del gioco, e invece si è rivelata lunghetta tanto che ci ho perso un'oretta. Chiariamo, non ho mai rischiato seriamente la vita, se non contro un grosso ragno cattivo, la strada era tutta dritta e gli unici due "puzzle" li ho risolti in una quindicina di secondi ognuno. A parte questo ho meglio imparato il sistema di combattimento, sfruttando un'arma ad una mano e la magia. Assai interessante il menù preferiti, molto rapido. Figo lanciare fiamme e fulmini contro qualche non-morto.
L'equipaggiamento attuale prevede un'armatura degli imperiali che mi fa somigliare a un centurione, cosa assai brutta secondo me, mentre come armamento il massimo che ho trovato è stata una bella mazza, sebbene la mia preferenza va sempre alle lame. Non ho ancora capito come si fa a comprendere se un'arma è a una o due mani...
Proseguendo ho acquisito una parola della forza, seppur non mi è chiaro come attivarla !
Infine, superato il dungeon senza tante complicazioni, si torna a Riverwood.
Dunque, una volta fuggito dalla fortezza ho deciso di recarmi a Riverwood, come l'amico fuggiasco ha suggerito ma, una volta lì, invece di andare subito a parlare con la sorella alla segheria (chissà che lavoro potrà offrire una così) mi faccio un giretto per i fatti miei, concentrandomi a dare una mano al fabbro forgiando un pugnale ed un elmo. Compreso come funziona la forgiatura mi capita di passare per l'emporio e per la casa di un certo Sven il quale mi permette di aiutarlo ad allontanare la sua amata da un rivale e, per questo, decide di seguirmi nella mia prima vera quest: aiutare il commerciante del luogo a ritrovare un prezioso manufatto trafugato da dei ladri. Alla carica! Pensavo che sarebbe stata una quest abbastanza corta, dato che era ancora l'inizio del gioco, e invece si è rivelata lunghetta tanto che ci ho perso un'oretta. Chiariamo, non ho mai rischiato seriamente la vita, se non contro un grosso ragno cattivo, la strada era tutta dritta e gli unici due "puzzle" li ho risolti in una quindicina di secondi ognuno. A parte questo ho meglio imparato il sistema di combattimento, sfruttando un'arma ad una mano e la magia. Assai interessante il menù preferiti, molto rapido. Figo lanciare fiamme e fulmini contro qualche non-morto.
L'equipaggiamento attuale prevede un'armatura degli imperiali che mi fa somigliare a un centurione, cosa assai brutta secondo me, mentre come armamento il massimo che ho trovato è stata una bella mazza, sebbene la mia preferenza va sempre alle lame. Non ho ancora capito come si fa a comprendere se un'arma è a una o due mani...
Proseguendo ho acquisito una parola della forza, seppur non mi è chiaro come attivarla !
Infine, superato il dungeon senza tante complicazioni, si torna a Riverwood.

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