Ian McGuire - Le acque del nord.



Bello questo "Le Acque del Nord" di McGuire ("Northern Water"). Alcuni lo paragonano a Moby Dick ma, a parte la tematica marinaresca, io ci ho visto tutto un altro stampo, molto più moderno, concreto e duro.

Non abbiamo il racconto dello spettatore/ragazzo Ismaele ma il tentativo di fuga di un uomo già distrutto, Patrick Sumner, medico irlandese rovinato dalla guerra in India. Nessun epico scontro di vendetta contro la natura ma un freddo ammasso di istinti umani più puri e schietti, carnali e crudeli, trasmessi agli occhi del lettore senza filtri, sbattuti in faccia come gli schizzi freddi dell'oceano della Groenlandia, dove si ambienta la vicenda, sulla nave Volunteer.
Non c'è alcun Moby Dick ma il nemico è l'uomo in tutte le sue sfumature, l'umano come altro da sé e l'io personale, logorato dalle esperienze di una vita.
Non una lettura rutilante e vorace ma scorrevole e asciutta senza eccessivi orpelli stilistici.
Consigliato, anche in vista della serie tv che BBC sta producendo, diretta da Andrew Haigh, di cui non ho mai visto nulla.  Ho grandi aspettative.

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