Bg pathfinder

Nelle marche del nord, ai piedi delle colline, appena fuori dal villaggio di Esterling, abitava Aldeor,  un contadino solo, proprietario di un piccolo appezzamento di terra, qualche pecora, e un vecchio cane. Un giorno d'inverno, passato il tramonto e l'ora di rientro degli animali nella piccola stalla, Aldeor attizzava il fuoco nel camino, prima di consumare un pasto frugale, quando brevi rintocchi interruppero il solito rito serale.
Sulla soglia della porta di legno giaceva una cesta di vimini colma di vecchie stoffe; all'interno, un esserino gemeva per il freddo e si dimenava.
L'uomo, sorpreso, si guardò intorno, chiedendosi cosa fare di quel fagottino, cercando di scorgere al limitare del bosco colui che gli aveva lasciato quell'insolito regalo.
Aldeor portò dentro il bambino e lo depose accanto al fuoco per scaldarlo, mentre cercava un po' di latte. Il contadino aveva sempre abitato solo, aveva una sorella sposata che non vedeva di frequente, sebbene abitasse poco oltre il bosco, così decise che avrebbe tenuto il bimbo, chiamandolo Sandor, come un suo bis-bis-bis nonno di cui suo padre soleva raccontargli le avventure.
Grazie al piccolo Sandor, Aldeor tornò a frequentare Madia, la sorella, che lo aiutò nel crescere il bambino, che crebbe con la compagnia del figlio di Madia, Undar, di due anni più grande, finendo col diventare praticamente fratelli.
Superati i cinque anni, però, fu evidente che il bambino non era umano, o meglio, non totalmente. Le sue orecchie, infatti, cominciarono ad appuntirsi, e i suoi lineamenti denunciavano chiaramente tratti elfici. Madia e Aldeor chiesero consiglio ad una vecchia sapiente che aveva girato il mondo prima di stabilirsi presso il villaggio, la quale, consultati alcuni libri, rivelò loro che il giovane Sandor aveva in parte sangue elfico. Dopo un primo momento di smarrimento, la vecchia li aiutò a comprendere la realtà dei fatti e i due tornarono a casa tranquilli. Avrebbero rivelato al piccolo la verità solo qualche anno più tardi.
Col tempo, Sandor accettò la sua natura, sebbene cominciò a rifugiarsi spesso lontano da casa, per tornare solo la sera. Durante l'adolescenza cominciò a lavorare come apprendista presso un fabbro al villaggio, sempre in compagnia di Undar, continuando ad aiutare il padre nel resto del tempo.
Qualche anno più tardi giunse la notizia che era scoppiata la guerra tra il vicino signore delle terre di Betheld e Sundar, dove si trovava anche il villaggio di Esterling. In seguito a qualche mese, un grosso esercito si trovò a passare a breve distanza dal villaggio, mandando emissari che, secondo diritto del Signore di quelle lande, avrebbe arruolato la metà degli uomini in età per combattere. Undar e Sandor erano tra questi.
Cinque anni di battaglie li portarono lontano, verso sud. La guerra li temprò, giorno dopo giorno, affrontando estati afose dentro l'armatura e inverni gelidi.
Sandor, che già sapeva lavorare come fabbro, imparò a maneggiare le armi, a usarle nel modo più efficace e, soprattutto, apprese come uccidere un altro uomo che tenta di ammazzarlo.
Dopo cinque estati passate fianco a fianco, Undar perì, in una battaglia presso un passo montano. Le ferite gravi riportate e il freddo lo stroncarono ai piedi di un albero. Fu quello il momento in cui Sandor decise di abbandonare l'esercito, scappare, con il rischio di venire ammazzato come disertore, eppure sentiva di non avere altro motivo per continuare a combattere. La fine della guerra, infatti, sembrava lontana.
La fuga fu precipitosa e mal programmata. Era il tramonto e si consumava l'ennesima lotta su un campo sfavorevole, i cavalieri attaccavano mentre la fanteria stava ripiegando verso la foresta. Sandor non attese oltre e si gettò nel fitto della foresta, in fuga.
Corse per tre giorni e tre notti, fermandosi solo per brevi momenti di riposo e per bere un sorso d'acqua. La mattina del quarto giorno aveva superato il fiume Lungoramo quando finalmente si sentì al sicuro.
In un breve momento di raccoglimento decise che non sarebbe tornato a casa. Non sarebbe riuscito a comunicare la morte di Undar e, per questo, non c'era altro per cui tornare.
Incrociata una strada dopo essersi liberato delle insegne dell'esercito si mise in cammino.
Trascorsero altri sette anni, durante i quali Sandor lavorò prima come fabbro e poi come mercenario al soldo di una compagnia di ventura che venne sciolta dopo molte perdite.

Commenti

Post più popolari